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Capita spesso che la definizione “EDM” venga attribuita a generi musicali specifici, soprattutto a quei generi (come la Big Room House e la Melbourne Bounce) che vengono suonati nei festival di musica elettronica divenuti ormai mainstream.

E’ uno degli errori più grandi che proprio i DJ fanno, nonostante dovrebbero essere proprio loro gli esperti in materia.

Ebbene si, oggi parlo di questo argomento molto complesso ma anche tanto semplice allo stesso tempo. La complessità dell’argomento infatti è dettata da anni ed anni di ignoranza nata nel momento in cui la musica EDM è arrivata ad essere “mainstream”, con il successo di brani come “Animals” di Martin Garrix e “Tsunami” di DVBBS e Borgeous.

Eh già! L’ignoranza parte già dalla parola “mainstream” stessa, in quanto il più delle volte non se ne conosce l’origine del significato. La musica mainstream infatto non è altro che la musica principale di tendenza che ha raggiunto un enorme popolarità. Ad esempio, dire che l’EDM è mainstream è totalmente errato, in perché esiste un sacco di EDM che in realtà è underground e piano piano arriveremo nei dettagli anche a questo.
Un altro enorme errore, prima di passare ai fatti più consistenti, è quello di dire “Musica EDM”. Qui apriamo infatti le porte al senso di questo articolo che mai avrei immaginato ce ne fosse REALMENTE bisogno, ma sapevo che un giorno avrei dovuto scriverlo pure io: EDM infatti non è altro che l’acronimo di Electronic Dance Music.
Ora, una volta esteso l’acronimo EDM al suo reale significato, prima di tutto analizziamolo e traduciamolo in italiano:
Diventa quindi Musica Dance Elettronica.

Detto ciò siamo al punto della questione: la musica, o meglio, il genere EDM non è esiste. Ed ecco perché dicevo che non immaginavo ci fosse stato bisogno di scrivere un articolo del genere! Anche su Wikipedia c’è scritto che l’EDM non è un genere musicale! Per quanti possano dire che Wikipedia su molte cose si sbaglia perché si tratta di un enciclopedia modificabile da tutti, c’è anche da dire che comunque Wikipedia controlla e corregge le modifiche inopportune su una base statistica di modifiche “verso una determinata direzione” (ovvero in base al numero di modifiche che esprimono lo stesso significato).

L’EDM non è un genere musicale semplicemente perché è un gruppo di generi musicali. Ora, pensiamoci bene a quando diciamo “la musica EDM fa schifo” o altre cose del genere se poi siamo dei DJ di musica Techno o se andiamo in discoteche dove si suona l’House Music o andiamo in vacanza ad Ibiza e partecipiamo alle feste in spiaggia dove fa da protagonista la Deep House e la Tech House. Tutti questi generi appartengono alla categoria EDM.

Leggo spesso di DJ che si vergognano a essere categorizzati come “DJ EDM” o altri che dicono “di suonare EDM, Electro House e Big Room” come se stessero dicendo di suonare tre generi diversi.

Questa ignoranza dietro all’acronimo EDM esiste anche tra personaggi noti come Fatboy Slim, Carl Cox, Bassnectar, John Digweed, Annie Mac e tanti altri. Non mi meraviglio perciò che l’EDM viene definita come un genere e non per quello che è realmente. Ma si può sempre cominciare intanto a farsi una cultura musicale e capire esattamente di cosa si stia parlando prima di parlare a sproposito riguardo a quello che in realtà rispecchia tutti noi DJ EDM.

Poco fa abbiamo infatti parlato di Wikipedia: basterebbe infatti leggere attentamente la definizione di EDM (Electronic Dance Music) proprio su Wikipedie.

Vediamo insieme cosa c’è scritto:

L’electronic dance music (conosciuta anche come EDMmusica danceclub music, o semplicemente dance), è una vasta gamma di generi musicali elettronici a percussione creati soprattutto per discoteche, rave e festival. L’EDM è generalmente creata per essere riprodotta dai disc jockey (DJ) che creano una selezione di tracce senza soluzione di continuità, chiamata mix, che si susseguono senza interruzione da una registrazione ad un’altra. I produttori EDM eseguono anche la loro musica dal vivo in un contesto di un concerto o di un festival, in ciò che qualche volta viene chiamato un live PA. Nel Regno Unito e in Europa continentale, l’EDM è più comunemente chiamata “musica dance” o semplicemente “dance”.
► Leggi la definizione completa e tutti i dettagli riportati da Wikipedia

Con questa definizione iniziale già capiamo del madornale errore che purtroppo tanti DJ (spesso, come dicevamo, anche famosi e pieni di date nel loro calendario) commettono.

Eppure è un concetto così basilare. Basterebbe analizzare gli acronimi quando si presentano. EDM: Electronic Dance Music. In Italiano viene tradotta come Musica Elettronica da Ballo. Sono d’accordo con il fatto che con il fatto che l’EDM è spopolata, è diventata mainstream, addirittura oggi è anche musica POP per alcuni brani, questa confusione sia stata ancora di più alimentata in combinazione con la grande diffusione dei festival che prendono origine dai RAVE trasformando questa tipologia di eventi in un format che non è nient’altro che la fusione tra l’evento da club ed i stessi rave party. Allora perché snobbare l’acronimo EDM come se fosse un cancro? Ed in particolar modo, perché snobbare proprio i festival accusandoli di essere un cancro per i club? Ecco il punto: tanti DJ ce l’hanno contro i festival perché la musica EDM è diventata un fenomeno di massa. Ma perché prendersela così tanto con i festival? Infondo grazie a loro oggi i DJ hanno l’opportunità di essere le nuove rock-star, le rock-star del terzo millennio! Sarà perché per colpa di questi festival tanti “DJ” improvvisati riescono ad “esibirsi” con un pubblico molto grande senza effettivamente saper suonare, cosa alimentata anche dall’arrivo del SYNC (ecco un’altro cancro secondo alcuni DJ… mancava in questo articolo vero?…). Ma ciò a cui non si guarda intutto questo contesto e turbine di ignoranza che dilaga da un argomento all’altro (sync, dj vippucoli, diggei cani, e tanto altro) ci si dimentica di una cosa fondamentale: è sempre musica ed è quindi il pubblico a scegliere cosa ascoltare. Ovviamente questo non significa che abbiamo affermato che hanno ragione a dire che l’EDM è un male. La definizione non cambia. Ciò che abbiamo appena detto è che, SE anche fosse che avessero ragione che l’EDM è una cosa e la musica da club un’altra, in ogni caso è il pubblico a decidere se qualcosa è bello o è brutto. Infondo, come si dice? Non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace. Dico questo più che altro per difendere l’EDM da chi invece snobba l’EDM perché semplicemente non è un ascoltatore del genere musicale. Poi c’è un’altra questione: grazie ai festival che hanno contribuito a generare questa confusione e che molti appunto snobbano insieme a questo acronimo, c’è da dire che finalmente c’è appunto da dire, come si può dedurre dalle righe precedenti, che finalmente c’è un format di evento in puro stile rave, totalmente legale, che porta il club anche all’aperto e non più solo al chiuso, e che è un raduno di colori, giovani, festa e… EDM!

In conclusione?
Ai giorni nostri manca una vera e propria DANCE CULTURE!

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