Diversi settori completamente dimenticati danno posti di lavoro ad oltre 2 milioni di persone impegnate nel settore dello spettacolo e a tutte quelle aziende (con dipendenti a seguito) che forniscono esclusivamente servizi a questi settori (come le biglietterie, agenzie di booking, società di tutela dei diritti d'autore e tanti altri settori) o che hanno maggior parte del fatturato (anche fino al 95%) vendendo servizi a chi organizza eventi. _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
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COVID-19

Perché è meglio avviare concerti, eventi e discoteche

Ormai sappiamo benissimo di quante attività sono state coinvolte in questo blocco anti-Corona Virus e nel mentre ci si avvicina al momento che tutti aspettano per ritornare ad uscire di casa, avviare le aziende, negozi, attività, esercizi commerciali e poter ricominciare a lavorare, siamo ancora lontani anni luce dal poter avere comunicazioni a riguardo dell’avvio del settore dello spettacolo, che comprende concerti, eventi, teatri, pub e discoteche (oltre a svariate altre categorie).

Diversi settori completamente dimenticati danno posti di lavoro ad oltre 2 milioni di persone impegnate nel settore dello spettacolo e a tutte quelle aziende (con dipendenti a seguito) che forniscono esclusivamente servizi a questi settori (come le biglietterie, agenzie di booking, società di tutela dei diritti d’autore e tanti altri settori) o che hanno maggior parte del fatturato (anche fino al 95%) vendendo servizi a chi organizza eventi.

Non solo il danno, anche la beffa.

La prima volta che i media hanno parlato del mondo dello spettacolo, lo hanno fatto in maniera assolutamente derisoria per non dire del tutto discriminante.

Difatti si parlava della “Fase 2” in cui si parlava inizialmente in maniera seria della riapertura delle discoteche. Sto parlando esattamente di un servizio di La7 (dell’estenuante durata di 3 ore) in cui appunto si faceva il solito comizio su tutte le situazioni legate al Corona Virus. Nel momento in cui, appunto, si stava finalmente parlando in modo serio e sensato delle discoteche, il presentatore ha frenato chi ne stava parlando passando la parola ad una persona che reputo ignorantissima e altamente irrispettosa nei confronti degli operatori dello spettacolo (di QUALSIASI operatore dello spettacolo) in quanto ha semplicemente sghignazzato come se fossimo persone inutili se non inesistenti. Come se stessimo parlando di personaggi di fantasia.

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L’intervento di Briatore in merito alla riapertura delle discoteche

Al proposito del servizio descritto sopra, sono intervenuti personaggi del calibro di Claudio Coccoluto in merito a questa faccenda, e anche Flavio Briatore, noto imprenditore italiano conosciuto anche nel mondo delle discoteche (noto per il marchio Billionaire), si è esposto in merito a questa derisione con un video su Instagram pubblicando per l’appunto lo spezzone in questione e parlandone per iscritto.

Ma non solo, si è rivolto in diversi altri video anche nei confronti dello stato che si è dimenticato non solo delle discoteche, ma di tutto il mondo del turismo. E consideriamo infatti che gli eventi sono una grande fetta del turismo. Anche perché i turisti non vogliono andare “in pensione” per una settimana, ma bensì hanno voglia di divertirsi, ballare e cantare.

L’imprenditore ha anche rilasciato un intervista ben dettagliata su America Oggi (link alla fine dell’articolo).

Inoltre, anche il mondo delle rock-star e pop-star italiane si attiva a favore non tanto dei loro meri interessi economici, ma anche a favore di tutti coloro che stanno dietro l’organizzazione degli eventi come tecnici, ballerini, dj e tutti coloro che operano nel settore dello spettacolo vivendo esclusivamente di questo, di tutte quelle persone che con questo settore portano avanti la propria famiglia e, per alcuni, è anche da generazioni che si tramanda il lavoro. In particolare Vasco Rossi, Laura Pausini e Tiziano Ferro hanno creato dei video per lanciare un messaggio a favore di tutto il settore degli eventi in genere.

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Riaprire in sicurezza discoteche, concerti ed eventi.

Arrivando quindi al punto della questione, diverse sono le persone che hanno fatto delle proposte in merito alla riapertura delle discoteche (in particolare) come degli eventi in genere.

Gran parte di queste sono d’accordo su un punto in particolare (come lo stesso Briatore come nell’intervista su America Oggi sopracitata):
Nel caso in cui non ci siano eventi, i giovani troveranno dei modi per aggregarsi e dare libero sfogo alla loro voglia di festa, questo è sicuro, ma in tal caso non ci sarà alcuna misura di controllo ed eventuale contenimento.

Per tanto ecco una serie di possibili soluzioni per riaprire in tutta sicurezza:

  1. Obbligo di prenotazione del tavolo
  2. Rilevamento della temperatura corporea all’ingresso
  3. Autocertificazione in cui si attesti che non si è positivi, meglio ancora se con tanto di certificato medico a seguito di tampone
  4. Obbligo di avere attiva l’app di tracciamento dei contagi
  5. Corsie d’ingresso con distanziatori
  6. Postazioni interne con gel igienizzante
  7. Personale per far rispettare le distanze di sicurezza
  8. Video sorveglianza
  9. Camerieri sempre muniti di mascherina e guanti

Alcune proposte arrivano dal presidente del SILB, aderente a FEPAG Confcommercio, Ettore Bocciardo, altre invece dagli stessi gestori.

Sarebbe infatti proprio un organizzazione controllata a garantire maggiore sicurezza anziché demonizzare per l’ennesima volta il mondo degli eventi e quindi favorire situazioni di vero assembramento, perché vorrei puntualizzare infatti anche una cosa:
Del termine “assembramento” in questi lunghi giorni di Corona Virus non solo ne è stato largamente usato, ma ne è stato anche fatto un estremo abuso.

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Basta abuso del termine “assembramento”

Come dicevo, del termine “assembramento” ne è stato fatto non solo largo uso, ma anche un estremo abuso.

Quindi vediamo prima di tutto cosa significa:

  1. Raggruppamento di persone con intenzioni ostili, sospette o sconosciute: fare, proibire, sciogliere un a.; generic., affollamento, folla.
  2. Adunanza di soldati pronti per il combattimento; moltitudine di armati.

Per tanto, definire in maniera generica ogni raggruppamento di persone un “assembramento” è erroneo vista la sfaccettatura che questo termine possiede. Esistono termini come “folla”, “affollamento” o parole come “affluenza di persone” o ancora “confluenza di pubblico”, sicuramente migliori di questa parola che già auspica poco di buono.
Quello che preferisco personalmente è “incontro” dato che, proprio come riportati sui dizionari, c’è anche il senso figurativo di “incontro di idee”.

E quando ci si incontra, soprattutto in situazioni in cui si è positivi (di animo), si possono scambiare tante idee e si può gustare l’arte, e la musica è, almeno per noi, la massima espressione dell’arte.
Stare chiusi in casa, invece, significa chiudersi mentalmente.

Francesco Pullia.

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