Di recente si parla spesso di chi ottiene numeri esorbitanto e, spesso, anche successo musicalmente grazie ai numeri che generano su YoTube e Spotify con la propria musica. Uno di questi casi in particolare, molto discusso perché reputato musicalmente osceno e per cui molti non si spiegano come abbia fatto a fare certi numeri, è Sfera Ebbasta, che con l'uscita dell'album "Famoso", ha fatto numeri impressionanti e da records. Ma cosa c'entra tutto questo con Sfera Ebbasta e con questi "fenomeni"? Perché molto spesso si pensa che Spotify e YouTube non vadano a penalizzare certe persone perché c'è un meccanismo di guadagno che loro vanno a sfruttare o perché, comunque, non sempre tutto è molto chiaro. Per tanto, oggi ho deciso di fare un po' di chiarezza su questo argomento basandomi su alcuni post che ho visto in alcuni gruppi Facebook e ai rispettivi commenti. _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

Come vengono calcolate le visualizzazioni e gli ascolti su YouTube e Spotify.

Di recente si parla spesso di chi ottiene numeri esorbitanti e, spesso, anche successo musicalmente grazie ai numeri che generano su YoTube e Spotify con la propria musica.
Uno di questi casi in particolare, molto discusso perché reputato musicalmente osceno e per cui molti non si spiegano come abbia fatto a fare certi numeri, è Sfera Ebbasta, che con l’uscita dell’album “Famoso“, ha fatto numeri impressionanti e da records.
Ma cosa c’entra tutto questo con Sfera Ebbasta e con questi “fenomeni“?
Perché molto spesso si pensa che Spotify e YouTube non vadano a penalizzare certe persone perché c’è un meccanismo di guadagno che loro vanno a sfruttare o perché, comunque, non sempre tutto è molto chiaro.
Per tanto, oggi ho deciso di fare un po’ di chiarezza su questo argomento basandomi su alcuni post che ho visto in alcuni gruppi Facebook e ai rispettivi commenti.

Namels - Verba Volant su Spotify
ALEX VFLAME - Netflix & Vodka su Spotify
Lo Scomodo - Jingle Bells Trap su Spotify

Iniziamo subito.

La differenza tra YouTube e Spotify.

Intanto partiamo dal presupposto fondamentale:

Quando si parla di YouTube si parla di visualizzazioni, mentre per Spotify si parla di ascolti.
Gli iscritti esistono su entrambe le piattaforme solo che Spotify, a differenza di YouTube, calcola non solo gli iscritti ad un determinato profilo artista (altra differenza è che su YouTube invece si parla di CANALE artista) ma considera anche quanti ascoltatori mensili ci sono in quanto entrambe le piattaforme possono essere utilizzate gratuitamente senza obbligo di iscrizione.
Quindi, Spotify, per far capire quante persone sono passate ad ascoltare un artista calcola gli ascolti generati anche da ogni singola persona identificandole come “ascoltatori mensili“.

Una parentesi sugli abbonamenti.

Entrambe le piattaforme hanno due modelli di iscrizione principali (YouTube ne ha diverse, ma qui parliamo solo del modello per YouTube Music).
Per Spotify abbiamo il freemium ed il premium, mentre per YouTube Music esiste free user e premium.
Il costo degli abbonamenti premium (in Europa) sono di 9,99 € sia per Spotify che per YouTube Music.
Spotify fa però la differenza con altri pacchetti premium che sono i seguenti:

  • Premium Duo (adatto ad esempio per le coppie): 12,99 € al mese.
  • Premium Family (per le famiglie – fino a 6 account): 14,99 € al mese.
  • Premium Student (per gli studenti universitari) – 1 solo account): 4,99 €

Più visualizzazioni per ogni singolo utente. Come vengono calcolate?

Su YouTube (vale sia per YouTube che per YouTube Music) viene calcolata ogni singola visualizzazione anche di un singolo utente con delle limitazioni:
Se il video è in loop, viene calcolata ogni singola visualizzazione, ma vengono considerati diversi fattori basati dai dati raccolti dagli account utente quando c’è e/o dall’indirizzo IP da cui parte la visualizzazione (ovvero da entrambe le fonti quando c’è l’account utente e solo da questa fonte quando non c’è).
Se le abitudini di quel determinato indirizzo IP sono prevalentemente visualizzazioni da playlist dello stesso canale (come ad esempio una riproduzione di tutti i video caricati sempre dello stesso canale o di una playlist creata con lo scopo di essere riprodotta a modo di loop continuo) spesso molti conteggi vengono omessi.
Se invece l’account o l’indirizzo IP è molto attivo non esisterà visualizzazione che non verrà conteggiata.
Ovviamente, un account o un indirizzo IP che passa molto tempo sulla piattaforma risulta sempre poco umano a YouTube. Quindi, quando un determinato dispositivo e/o indirizzo IP viene riconosciuto come molto presente online, in fase di riproduzione di playlist richiede una conferma di presenza umana.
In realtà questa applicazione nasce per Android e per via del fatto che, trattandosi di una piattaforma nata prima per i video (e solo oggi con un estensione per la musica), chi generalmente ascolta musica da YouTube non lo fa utilizzando YouTube Music, ma utilizzando l’applicazione tradizionale perché non richiede un iscrizione a premium per essere usata in modo illimitato, eccetto per il fatto che dallo smartphone non si può ascoltare la musica in background se, appunto, non c’è l’abbonamento premium; perciò si attiva un riconoscimento della presenza umana tramite webcam e si blocca nel momento in cui questa presenza non viene riconosciuta (la sentite al sicuro ora la vostra privacy vero? ma di questo ne parleremo in un altro articolo!).
Hanno quindi ben pensato di evitare il sistema bot di PC che stanno tutto il giorno a macinare visualizzazioni perché in molti effettuano questo come un business di vendita visualizzazioni. E si tratta quindi di una posizione scomoda su YouTube ufficialmente per il fato che YouTube ci tiene alla community, ma ricordati che YouTube è proprietà di Google che è anche proprietario di Google Ads (ex Adwords) nonché la piattaforma dove genera le pubblicità che vedi ovunque e con cui, comunque, paga anche i partner tramite (invece) Google Adsense (ed in parte, anche attraverso di questa che invece Spotify paga gli artisti per le visualizzazioni generate dagli utenti freemium).
Inoltre, YouTube ha un’altro sistema per capire anche come suggerire un determinato video / brano ad altri utenti, che è il tempo di visualizzazione.
Cioè, se un contenuto è veramente interessante e, quindi, merita di essere suggerito, gli utenti staranno molto sul video in questione.
Se invece non lo è non staranno molto e cambieranno.
Ovviamente questo sistema si basa su una media e quindi, nel caso dei video caricati tramite canale Youtube, bisognerà stare molto attenti a utilizzare un titolo e (soprattutto) parole chiave pertinenti perché se metti “edm” su un brano di musica trap o viceversa non si farà altro che generare una media molto bassa del tempo di visualizzazione.
Non mi dilungo sulla gestione dei metadata dei video caricati manualmente (Titolo, descrizione e tag) perché in questo video parliamo solo di come vengono conteggiate le visualizzazioni. Ma scriverò un articolo anche su questo.

Su Spotify invece vengono calcolati tutti i plays con un sistema molto simile a quello di YouTube.
Molti dicono che bastano 30 secondi per generare un play. Altri che Spotify ha un sistema identico a quello di YouTube.
In parte è vero, in parte no.
Mi spiego meglio:
Spotify sta cercando di capire qual’è il sistema migliore da adottare sperimentando quindi sia il sistema del tempo di visualizzazione sia quello relativo all’accreditazione di visualizzazioni.
In pratica, essendo molto più giovane rispetto a YouTube questa piattaforma, questo sistema è ora in fase beta perché, come tutte le piattaforme, all’inizio c’è sempre chi bara sui numeri.
Perciò anche loro si stanno muovendo verso una soluzione a questo problema (proprio come è successo su Instagram quando hanno iniziato a comprare profili fake, poi successivamente è nato il sistema follow/unfollow, ancora dopo al sistema di “mi piacee commenti spam e ora stanno lavorando anche per dare regole per gli “stories viewer“; insomma, ogni piattaforma ha i suoi “imbroglioni“, nel caso di Instagram si parla dei “Mirko Scarcella di turno”.).
Per ora si sa solo che comunque tutte le visualizzazioni vengono conteggiate ma, quando un brano ha troppi ascolti che hanno generato poco tempo di visualizzazione, il brano può entrare in uno di questi tipi di ban:
1) conteggio della visualizzazione quando la somma del tempo raggiunge la durata del brano
2) riduzione del suggerimento del brano in base al tempo di visualizzazione
3) ban definitivo del brano e di ogni copia del brano (riconosciuto tramite ISRC, codice catalogo o forma onda audio) dalla piattaforma anche quando il brano è presente all’interno di una compilation penalizzando quindi tutti gli altri artisti presenti all’interno della compilation.

Queste sono le informazioni principali su cui spesso ci si chiede come funziona il conteggio delle visualizzazioni YouTube e degli ascolti su Spotify.

In ogni caso, se manca qualcosa, si può lasciare un commento in basso, sia accedendo con Facebook, sia lasciandola propria e-mail (e verificando poi tramite il link che riceverai).
In questo modo risponderò ad eventuali altre domande aggiornando l’articolo.

EXTRA: Una piccola doverosa nota sul consumo dei dati mobili su YouTube Music:

La nuova applicazione YouTube Music non genera un consumo dati dalla riproduzione dei video se offline come invece erroneamente si pensa.

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