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Vuoi promuovere il tuo disco ma non sai da dove iniziare? Oppure hai provato in svariati modi senza mai raggiungere risultati concreti? O ancora hai investito un sacco di soldi senza ottenere un ritorno soddisfacente? Questo articolo ti darà le nozioni base della promozione e alcune dritte per promuovere al meglio la tua musica!_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
AUR3LIO - GET DOWN LOW feat. Brima
AUR3LIO - GET DOWN LOW feat. Brima
AUR3LIO - GET DOWN LOW feat. Brima

Ogni musicista ha un desiderio: poter vivere di musica.
Oggi parliamo di uno degli elementi che per me è l’elemento fondamentale per raggiungere questo obiettivo: la promozione del proprio disco.

Che tu sia un cantante, che voi siate una band, oppure sei un DJ-producer (o un DJ “semplice” che si fa produrre i brani), il desiderio di vivere di musica e capire come promuovere il proprio disco (o canzone) per raggiungere l’indipendenza economica, è un elemento che vi accomuna più di ogni altra cosa.

Lo so: hai letto un sacco di idiozie sul marketing, sui comunicati stampa, sulle campagne di Facebook, e un sacco di altre cavolate che non ti hanno portato da nessuna parte. Oppure ti hanno fatto fare veramente poco lasciandoti praticamente insoddisfatto dei risultati raggiunti perché non erano quelli auspicati.

Peggio ancora hai speso dei soldi per pagare persone (magari anche qualche migliaio di euro… aaargh… ho sentito centinaia di queste storie!) che ti hanno promesso di farti diventare popolare come Vasco Rossi, Andrea Bocelli o Gigi D’Agostino, buttando via soldi e tempo preziosi per la tua crescita professionale e raggiungimento dell’indipendenza economica conseguita attraverso la tua più grande passione: LA MUSICA.

Per non parlare dei corsi, quei fottutissimi corsi (molto spesso venduti in formato ebook) che non hanno fatto arricchire nessuno se non chi te li ha venduti (non sei infatti l’unici che ci è cascato… tranquillo!).

Per non tirarla per le lunghe dato che l’argomento dell’articolo prevede che sia già molto articolato, in questo articolo vediamo i 10 step necessari per promuovere la tua musica in maniera efficace investendo il giusto o comunque distribuendo il budget a disposizione in maniera efficace.

NOTA BENE: tutto ciò che è consigliato in questo articolo vale per chi vuole emergere. Una volta affermati tutto cambia e gli strumenti saranno diversi, con budget diversi o ciò che sto per dirti andrà usato in maniera totalmente differente.

Iniziamo!

1: Titolo

Quanti corsi di promozione o promoter ti hanno parlato di questo concetto? E’ la parte fondamentale del tuo prodotto.

Hai mai sentito parlare ad esempio del termine “Clickbait“? Bene, se sai di cosa sto parlando, il concetto è questo: devi scatenare lo stesso effetto! Il pubblico infatti deciderà se ascoltare il tuo brano prima di tutto in merito al titolo stesso del brano (o del tuo disco se parliamo di un album).

Quello che devi fare è trovare un titolo accattivante, in grado di attirare nuovo pubblico. Ricordati che tutto si muove ormai su internet e gran parte delle persone non cliccano volentieri sulle pubblicità (tranne qualcuna relativa a qualche fabbisogno che cercavano trovandosi di fronte ad una pubblicità di un servizio che non avevano visto prima solo dopo aver effettuato migliaia di ricerche!). Quindi questo è lo step che farà guadagnare visibilità al tuo disco più di tutto. Tutti gli altri step successivi sono basati su questo concetto e funzionano meglio proprio se questo step è stato studiato come si deve.

Ecco come decidere quale tipo di “clickbait” vuoi scaturire:

  1. Clickbait-fakesong | Metodo ispirazione: Copiare il titolo di un brano già famoso
    Uno dei modi per essere trovati grazie al titolo del disco, è quello di copiare il titolo di un altro brano. Meglio ancora se questo titolo è di un brano storico che genera frequentemente ascolti e vendite o, ancor di più, di un brano che è appena uscito e che sai che per diverse settimane entrerà in classifica per diverse settimane (in questo caso devi avere un po’ di fiuto da talent scout). Questo è uno dei metodi più diffusi che a volte viene usato anche da artisti famosi come anche da pop-star. Sono diversi infatti gli esempi di brani famosi (e ovviamente anche meno famose) che hanno lo stesso titolo di altre canzoni (sempre famose o meno famose).
    Vediamo un esempio eclatante?
    Prova a vedere quanti artisti hanno creato un brano con il titolo “Love Song“. Rimarrai stupefatto da quanti artisti hanno usato lo stesso titolo per canzoni diverse.
  2. Clickbait-fakenews | Metodo notizia: Usare il titolo ispirato ad un argomento popolare nel web
    In questo caso il titolo del tuo brano rispecchierà il momento in cui stai scrivendo il tuo brano. Puoi prendere qualsiasi cosa sia un hot-topic o qualsiasi altro argomento che possa suscitare interesse (magari nel tempo… così non guadagni soldi giusto per qualche settimana).
    Titoli di brani che hanno usato questo metodo per il titolo?
    L’esercito dei selfie” ti dice qualcosa?
  3. Clickbait-trend | Metodo query di ricerca: Creare il titolo usando parole molto cercate sul web
    Infine puoi usare il metodo “Google”: ovvero puoi creare un titolo usando parole molto cercate sul web. In questo modo è possibile che la tua canzone possa essere trovata anche tramite la ricerca di Google.
    Pensi che non esistano esempi? Bene, pensa che c’è chi ha usato un hashtag molto popolare su Instagram (infondo l’hashtag è sempre una tag come lo sono le parole).
    #Instalove” ne è un esempio.

2: Testo

A questo punto, dopo aver letto il punto 1, dirai: “si, ok, ma qui mi stai parlando ancora di come scrivere una canzone. Io voglio sapere invece come promuovere il mio disco“.
Ed è qui che ti sbagli se pensi che non faccia parte della promozione. Lo so: negli altri articoli non ne parlavano…ma questo non è “gli altri articoli”.
Sappi che queste fasi sono fondamentali per la promozione. Un brano (e quindi anche l’album in cui eventualmente verrà collocato il brano) per funzionare bene devono funzionare bene anche dal punto di vista del testo.

Usare frasi banali (soprattutto se troppo banali) non funziona. Usa invece qualche aforisma ma in maniera personalizzata, che esprime lo stesso concetto che volevi esprimere. Ricordati anche che la semplicità in modo da far rimanere in testa il brano e (proprio come per il titolo) l’uso di parole molto cercate sul web, ti serviranno per far spopolare il tuo brano.

Ricordati che il testo deve funzionare molto bene sul ritornello: sarà proprio da quest’ultimo che il pubblico riconoscerà il brano e sarà proprio quello che ricorderanno di più (nella maggior parte dei casi e solo se sarà svolto un buon lavoro).

Questo punto si ricollegherà ad un’altra fase della promozione che vedremo fra poco.

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Disponiamo di songwriters in l’italiano, l’inglese e spagnolo

3: Qualità audio

Giuro… è l’ultimo punto in cui “ti darò lezioni di produzione!”. Ma sarò molto breve e ti elencherò solo ciò di cui dovrai tener conto per far si che la promozione del disco funzioni.

A parte gli scherzi: la qualità audio è molto importante! Assicurati quindi che il tuo disco soddisfi questi criteri per essere sicuro che suoni come viene richiesto dalle radio e per raggiungere tutti gli utenti (ora capisci perché ho inserito questo punto in un articolo in cui si parla di promozione?)

  1. Il disco deve suonare bene nelle cuffiette
    Le cuffiette (spesso auricolari e per lo più proprio questi) sono lo strumento principale in cui gli utenti consumano la musica. Pensa a chi è in viaggio in treno o in pullman, a chi aspetta l’arrivo di questi mezzi o è in attesa di altro in posti molto/abbastanza rumorosi o a chi magari si trova in un posto in cui vuole ascoltare musica senza dover disturbare chi gli sta intorno. A volte io mi immagino anche chi è in gabinetto… sono molti quelli che ascoltano la musica in momenti di… “liberazione” usando delle cuffiette!
    Procurati quindi diversi modelli di cuffiette (comprese le cuffie a padiglione) e testa la resa del brano nei diversi modelli. Meglio ancora se parliamo di cuffie popolari tipo Apple, Samsung, Nokia, come anche cuffie di scarsa qualità, molto spesso usate da chi ne vuole un paio senza spendere grosse cifre. Di queste ultime fanne una bella scorta (io ne ho tipo 50).
  2. Il tuo disco deve suonare bene dal telefonino
    Come per le cuffiette, anche l’ascolto di musica dal telefonino è importante. Per due principali motivi: il primo è che chi è sul bagno e ascolta musica (ok, è un posto in cui ci vanno tutti, non lo puoi negare!) se non ha le cuffiette usa direttamente lo speaker del telefonino, mentre il secondo motivo è che se vuoi che il tuo brano finisca su un video virale che venga visto da chi in bagno invece di ascoltare musica scrolla video su Facebook, Instagram e YouTube (non chiedermi come lo so), allora devi rispettare questo standard. Inoltre, tutto ciò ti assicurerà che il disco suonerà bene anche in MONO (formato richiesto dalle radio e dai locali pubblici…altra fonte di promozione)
  3. Il tuo disco si deve sentire bene in macchina
    Prova il tuo brano in auto, meglio ancora se con impianto di fabbrica (per testare il brano con in auto “tuning” ne avrai di tempo!). Chi guida molto spesso ascolta musica e quindi vuole che si senta bene… non gli piacerebbe sicuramente sentire un brano che gli dia la sensazione che la sua auto sembri vecchia e decrepita a causa dell’impianto audio che si sente male che poi sarà appunto colpa del tuo disco. Poi, in modo generico, gli impianti delle auto sono molto simili in quanto a dimensioni e potenza a quelli destinati ad uso domestico. Quindi terremo in considerazione questo test in quanto per via dell’acustica ci riusciremo a rendere conto meglio dei pregi e dei difetti del brano.
  4. Il tuo disco deve suonare bene anche in impianti potenti
    Ok, ora sto per dirti una cosa molto difficile da fare (ma che sarà utile anche nel momento in cui dovrai fare dei concerti): dopo aver testato il tuo brano nelle cuffie, sul telefonino e in macchina, se vedi che suona bene e che quindi vorrai apportare modifiche (ecco che arriva la cosa difficile) fatti amico un bravo fonico con un grosso impianto e chiedigli se può testare il brano. Oltre al tuo ascolto, chiedigli anche qualche consiglio. Il consiglio ovviamente accettalo se reputi il fonico valido.

Normalmente queste operazioni dovrebbe saperle il tuo ingegnere del suono. Ma è meglio se ne sei a conoscenza, soprattutto se non hai un ingegnere del suono.

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4: Grafica

A questo punto dobbiamo entrare nella fase che vi farà entrare nelle questione strettamente legate a quel marketing che tanti ostentano ma che poi non ti ha portato a risultati. Qui comincia la vera lotta. Ma cercherò di darti quei consigli che ti faranno ottenere veramente riscontri.

In questa fase dovrai quindi lavorare su alcuni step molto importanti di questo lato della promozione. Intanto approcciati a tutto ciò con una frase che sicuramente avrai sentito, e che ti farà capire l’importanza di tutto ciò (e del punto successivo!): ANCHE L’OCCHIO VUOLE LA SUA PARTE!

Con quest’ultima frase, infatti, ho detto quasi tutto quello che c’è da dire sulla promozione e quindi su questo step e su quello che vedremo dopo di questo.
Ma entrando nel merito, devi sapere quindi cosa stiamo parlando e cosa devi fare (altrimenti perché stai leggendo questo articolo?).

Ecco cosa devi curare:

  1. La tua immagine (o della tua band)
    Un book fotografico professionale ed un susseguirsi di foto provenienti dalla vita reale sono ciò che ti servono per farti ricordare per bene e far si che quando pubblicherai il tuo disco il pubblico si fidi di te perché ti (vi) ha visto spesso in faccia. Usa il book solo per le interviste e per tutto il materiale pubblicitario e le foto provenienti dalla vita quotidiana solo per i social network (tranne qualche foto che ha un tocco artistico).
  2. La copertina del disco
    Questo è ciò che viene spesso sottovalutato. Una cosa che ho imparato nel momento in cui ho iniziato a fare il DJ in un era in cui il digitale ancora era solo per la pirateria (Napster ti ricorda qualcosa?) e quindi i DJ compravano ancora molti vinili e pochi CD perché stavano diffondendosi solo allora le prime CDJ performanti, è che molto spesso ascoltavi un disco proprio perché la copertina era attraente e a volte anche sexy (nel vero senso della parola!).
    Quindi tieni cura di questo particolare perché nell’era del digitale questo, insieme ai 3 punti precedenti e quello successivo, saranno il 75% del lavoro di promozione.
  3. Banner pubblicitari a manetta a tema
    Molte volte vengono completamente ignoranti i banner pubblicitari o vengono fatti senza rispettare la copertina del disco usando quindi immagini diverse senza far ricordare al pubblico questo particolare “associativo”. Il pubblico infatti deve associare determinate forme e colori alla tua musica perché in un futuro assoceranno quella stessa forma e colore alla tua figura artistica. Se ti nomino un prima triangolare colpito dalla luce quale album e quali artisti ti vengono in mente?

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5: Video

Ora hai quasi tutto pronto. Ma manca l’aspetto che tiene il pubblico incollato al tuo brano e che, allo stesso tempo, gli faccia venire voglia di ascoltarlo nuovamente aumentando l’esperienza emotiva.

Infatti il successo di un disco è basato anche sulle emozioni trasmesse e, tramite un video, puoi aumentare il livello di emozioni scatenate grazie alla storia che puoi andare a raccontarci.

Ma non solo!
Qui entra in gioco per la prima volta il motivo per cui avevo inserito la stesura del testo all’interno delle prassi promozionali a scopi promozionali: se non hai il budget o le idee per realizzare un video ufficiale, puoi sempre realizzare il video lyrics del tuo brano.
I video lyrics infatti ti permetteranno di offrire un esperienza “animata” e anche di far memorizzare meglio il testo del brano all’ascoltatore. Magari grazie a questo tornerà ad ascoltarlo perché saprà di riuscire a cantarlo senza storpiare il testo cadendo in errori grammaticali… sfrutterai quindi il successo dell’effetto karaoke.

Al proposito di karaoke: inserisco proprio in questo punto questo concetto.
Pubblica anche una versione instrumental con il video lyrics del brano (sarà una versione karaoke a tutti gli effetti) e vedrai che il tuo brano, se piacerà, comincerà a girare anche in tante serate karaoke. E’ preferibile adottare questa tecnica se hai un video ufficiale, ma pubblicalo a prescindere se vuoi sfruttare questa tecnica. Magari usa suoni meno curati per questo step e crea un video lyrics meno elaborato e diverso da quello originale (magari con lo stile dei video karaoke) in modo da non vederti la base rubata da artisti meno conosciuti di te o da chiunque possa usarla per secondi fini. Questo tipo di contenuto, poi, pubblicalo su un secondo canale o su un canale che non abbia nulla a che fare con te (o con la tua band).

Per concludere ti potrà servire anche un “teaser” (ovvero quei video estratti dal video ufficiale o dal video lyrics, o anche solo con la copertina) che annuncerà le date di uscita del brano o il fatto che sta per essere messo disponibile per il grande pubblico!

5: Distribuzione

Ora hai tutto il materiale che sarà destinato al tuo pubblico bello e pronto per essere messo online. Ma come devi muoverti in questa direzione?

Bene, ci sono 2 vie:

  1. L’etichetta discografica
  2. Servizi di distribuzione per chi non ha un etichetta

In base alle risposte che riceverai dalle etichette potrai decidere se utilizzare il secondo metodo. Ma ti consiglio sempre di mandare i tuoi brani ad etichette competenti e che hanno avuto buoni risultati di promozione.

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Se deciderai di mandare i tuoi brani ad un etichetta e sarai accettato firmando quindi il contratto, loro dovranno sapere cosa dovrai fare e, nella maggior parte dei casi, si tratterà di mandargli le tracce e gestire l’aspetto social. In tal caso il tuo viaggio all’interno di questo articolo termina qua.

Se invece nessuna etichetta accetta i tuoi brani (o sono troppo tonti o troppo furbi dato che evidentemente il tuo disco non è il massimo!), allora inizia invece lo sbattimento vero e proprio per emergere.

Intanto non fissare una data vicina: concediti uno o due mesi prima che il disco esca in modo da organizzare tutte le campagne e avere il tempo di farlo e di farle funzionare.

Fissata la data rientra in ballo la parte grafica: ti ricordi che ti ho detto che tutti sottovalutano i banner? Ecco…qui se ne pubblichi uno al giorno fin quando non esce il disco in posti dove i tuoi amici (e magari fan che ti sei conquistati in passato) oltre a posti in cui ti può vedere anche chi non ti conosce, stai già facendo molto per promuovere il tuo disco, e se in questa fase hai fatto un ottimo lavoro ne vedrai i risultati nel momento del lancio.

6: Sito web

Non puoi sottovalutare questo punto. Molti sono coloro ad affermare che con l’avvento dei social network e dell’internet saturo il sito internet non serve più. Ma chi afferma questo è perché non ne ha uno, non ne conosce le potenzialità o non sa farlo funzionare per fargli ottenere un ritorno economico.

Un esempio chiaro ce l’hai d’avanti ai tuoi occhi: se non ci fosse stato il sito internet della Doctors of Chaos Music Group saresti mai venuto a leggere questo articolo? Avremmo potuto indicarti in maniera personalizzata come mandarci richieste commerciali o demo? Semplice, la risposta è NO!

Ma dato che ne abbiamo uno possiamo permetterci di farlo. La stessa cosa vale per te (come figura artistica) e per la tua musica.

Grazie al sito internet infatti potrai fare quanto segue:

  • Creare una home page personalizzata contenente prevalentemente le ultime novità
  • Raccogliere contatti
  • Ricevere proposte commerciali
  • Creare articoli e news in maniera autonoma riguardanti la tua musica e la tua figura artistica
  • Promuovere eventi
  • Vendere la tua musica e i biglietti per i concerti in cui ti esibirai in maniera autonoma
  • Competere su Google, Bing e su altri motori di ricerca per apparire prima di altri musicisti che fanno il tuo genere musicale

E queste sono solo alcune delle cose che puoi fare. Ti basta questo o mi devo dilungare?

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Contattaci all’e-mail doctorsofchaos@hotmail.it

7: Pubblicità: social network e web

C’è un aspetto fondamentale che bisogna capire per poter emergere e raggiungere un pubblico numeroso senza dover smanettare inviando messaggi a migliaia di persone: la pubblicità.

Questa dovrà avvenire principalmente attraverso 2 canali principali:

  1. Social network
  2. Web

I social:

La pubblicità attraverso i social è molto importante. Questa ti permette di apparire d’avanti gli occhi di utenti che nel momento in cui vedranno la pubblicità staranno godendosi dei momenti liberi (almeno nella maggior parte dei casi) e questo ti permetterà di avere degli ascoltatori e qualche potenziale acquirente della tua musica (tranquillo, si vendono ancora i dischi anche se si parla ormai di file audio più che di dischi!)

Il web:

Molti artisti non considerano minimamente questa opzione. Pensano che ormai sono tutti solo su Instagram o su Facebook. Dimenticano che il web è grande, siamo 7 miliardi di persone e che il social con più iscritti ha “solo” 2.2 miliardi di utenti attivi (al mese). Ovvero “solo” il 31% della popolazione del mondo è iscritta a Facebook. Nonostante Instagram sia la tendenza nel 2018, questa percentuale si abbassa al 15% con “solo” 1 miliardo di utenti attivi (al mese).
Ovvio che fare questi numeri sarebbe veramente una svolta nella carriera. Ma bisogna rapportare questi numeri a diversi fattori per capire le possibilità di realizzare numeri concreti:

  • Budget (determina tutto)
  • Età del pubblico
  • Paese del pubblico
  • Interessi del pubblico

Questi 4 fattori determineranno come impostare la campagna e quanto sarà scremato il numero di utenti.
Ad esempio: se il tuo brano è un brano hard-rock, la fascia di età per cui impostare la campagna è molto più ampia rispetto a quello di un brano dance (18-50 per l’hard-rock vs. 13-32 per la musica dance) avendo quindi un pubblico molto più ampio non (appunto) in termini di età, ma di coinvolgimento (numero di utenti che si possono raggiungere). Ma se il tuo brano è in italiano e non in inglese, dovrai quindi puntare ad un pubblico che parla italiano a differenza dei brani in inglese che sono ascoltati senza problemi dagli italiani. Allo stesso modo funziona per un brano in tedesco: se il tuo brano è in tedesco difficilmente lo promuoverai fuori dai paesi germanici (come Svizzera e Austria) e via dicendo per le altre lingue. Salvo poi rare eccezioni di persone interessate a brani in determinate lingue (come i patiti di manga che ascoltano anche molti brani in giapponese). E ovviamente dovrai impostare la campagna sempre rivolgendoti a chi ascolta il tuo genere musicale. Non puoi proporre il tuo brano dance ad un metallaro convinto né, viceversa, proporre il tuo brano metal a chi ascolta solo ed esclusivamente musica dance.

Qui entrano quindi in gioco le varie impostazioni delle varie campagne sia su Facebook che su Google (tramite Google Ads). E proprio grazie agli strumenti messi a disposizione che potrai raggiungere un numero ampio di utenti senza però buttare i soldi.

8: YouTube

YouTube è la piattaforma per eccellenza di chi vuole promuovere qualsiasi cosa. Punta la tua campagna prevalentemente su questo sito. E’ qui che dovrai pubblicare i tuoi video che conterranno la tua musica. Grazie a questo strumento poi potrai re-indirizzare gli utenti per link di acquisto alla tua musica, sul tuo sito e si potranno iscrivere ricevendo anche delle notifiche riguardo ai tuoi aggiornamenti video.

Non dimenticare inoltre che YouTube ti permette di diventare partner guadagnando dalla tua musica in maniera diretta, ed essendo proprietà di Google, permette di associale il canale YouTube all’account di AdWords per gestire le pubblicità attraverso questo strumento di promozione.

Qui entra in ballo per la seconda volta il motivo per cui ti ho detto che il testo fa parte della promozione e, finalmente, capirai quanto vale scrivere un titolo accattivante!
Non dimentichiamoci, tra l’altro, che ti avevo parlato della grafica. Qui subentrano tutti questi elementi.

YouTube, infatti, ha creato dei corsi (chiamati Creator Accademy) in cui parla degli step per raggiungere il successo attraverso la piattaforma.

Ciò che fa parte dei primissimi corsi base, sono relativi ai seguenti elementi:

  • Impostazione del titolo del video
  • Impostazione delle descrizioni del video
  • Impostazione delle tag
  • Creazione della miniatura

Le cose basilari, motivo principale per cui un video diventa popolare (o come si dice “virale”), sono proprio quelle di cui ti ho parlato all’inizio dell’articolo. E si ripercuotono ora in una delle ultime fasi della promozione. In pratica, il processo creativo stesso fa parte della promozione.

Ma voglio aggiungerti qualche dettagli in più:

  1. Il titolo deve avere un impostazione professionale (Es: Eminem feat. Rihanna – Love the Way You Lie | Luis Fonsi – Despacito feat. Daddy Yankee)
  2. Le descrizioni del video devono essere accurate, impostate bene, con maiuscole e minuscole al loro posto senza sottovalutare la punteggiatura. I link inseriti devono sempre contenere ” https:// ” (altrimenti non funzionano come link) e le prime tre righe del video sono fondamentali per spingere l’utente ad aprire le descrizioni e dargli quindi modo di sapere che dentro ci sono dei link.
  3. Le tag devono sempre essere collegate alla tua musica, altrimenti il video rischia di essere anche penalizzato. Non usare quindi tag di “Eminem” se non hai creato un brano rap, ne dei Guns ‘n’ Roses se hai creato musica dance. Ci sono centinaia di tag popolari che puoi usare e che, rimanendo nel tema del tuo video, ti aiuteranno ad essere trovato. E poi ricordati: hai inserito il lyrics nelle descrizioni, non hai bisogno di sotterfugi nelle tag per apparire nei motori di ricerca (tipo inserire “ClioMAkeUp” nelle tag!)…
  4. La miniatura infine è il motivo per cui l’utente sarà interessato a leggere il titolo del tuo brano… ho bisogno di aggiungere altro? Non contribuire però a rendere YouTube un sito porno: molti video vengono oscurati per questo motivo e non vorrai mica spendere migliaia di euro e tante ore di lavoro per poi sparire dalla faccia della terra?

9: Newsletter

Questo punto è molto importante ed è poco conosciuto dagli artisti. E fin ora nessun articolo italiano ne ha mai parlato (eppure loro stessi usano questa tecnica!).

Ti ricordi quando ti ho detto di creare il sito della tua posizione artistica? E ti ricordi che nell’elenco dei motivi per cui aprire il sito ce n’era uno che dice “raccogliere contatti”?
Ecco, qui entra in ballo tutto ciò. Quindi specifichiamo una cosa: nel 2018 raccogliere i contatti non significa mettersi carta e penna e prendere i numeri di telefono della rubrica della SIP. Nel 2018 basta creare una landing page su una pagina del tuo sito (ovvero una pagina in cui gli utenti possono inserire il loro indirizzo e-mail per ricevere aggiornamenti in privato lontano dai social) e promuovere frequentemente questa pagina. Inoltre puoi inserire nel footer (parte in basso) del tuo sito il modulo per iscriversi.

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In questo caso abbiamo riportato un esempio di come raccogliere contatti senza essere invasivi (mi raccomando iscriviti, non fare lo stronzo!). Una landing-page invece è una pagina il cui scopo è solo quello di raccogliere contatti. L’utente che si trova la sa che potrà fare solo quello oppure puoi portarlo ad iscriversi inserendo un bel video di presentazione che conclude proprio con l’invito all’azione.

Questo tipo di pagine le puoi creare per 2 tipi di pubblico:

  • Fan che si iscriveranno e riceveranno tutte le notizie su date, nuove uscite musicali, interviste, link di acquisto dei brani, ecc…
  • Organizzatori di eventi-festival / Proprietari di locali / Direttori artistici che con l’iscrizione riceveranno le date libere ed eventuali variazioni di costi per determinati periodi dell’anno o per eventi specifici (ad esempio maggiorazioni per i festivi o riduzione delle spese di viaggio, vitto e alloggio grazie ad un’altro evento -tipo uno o due giorni prima- che si tiene ad una distanza più ravvicinata rispetto a dove vivi)

Per fare questo noi usiamo MAILCHIMPma ci sono decine di servizi gratuiti e a pagamento che ti permettono di usare questa tecnica di marketing.

Con questa tecnica potrai inviare in massa, senza essere segnalato per spam dal servizio di mailing di chi riceve il messaggio, le tue notizie e tutto quello che vorrai.

Quello che c’è da capire è che devi differenziare le liste, ovvero crearne diverse che saranno divise per categoria.
Ecco quali sono:

  • Fan (ai quali manderai gli aggiornamenti)
  • Radio e DJ (ai quali manderai le promo)
  • Stampa (ai quali manderai le notizie che vorrai diffondere)
  • Organizzatori di eventi / Locali / Festival / Direttori artistici (ai quali manderai le date disponibili)

10. Agenzie di promozione | Comunicato stampa

Se hai del budget necessario puoi anche affidarti ad un agenzia di promozione (si, lo so… all’inizio ho detto che ce ne sono tante farlocche, ma ce ne sono anche tante serie! Basta saper cercare!).

Per trovarne di serie e che si occuperanno di tutto ciò che ti serve per far spopolare il tuo disco basta leggere gli articoli di artisti emergenti che stanno ottenendo la popolarità che desideri. Indaga su chi ha emesso i comunicati e contatta l’agenzia per richiedere il preventivo.

Di seguito una breve lista di quelle che reputiamo serie:

KUMUSIC

LUNATIK

MARTEPRESS

PROMORAMA

Queste sono solo alcune e sono italiane. Ovviamente nel mercato internazionale ce ne sono tante altre. Ma partendo già con queste si può fare veramente tanto e con la stessa logica potrete andare a trovare quelle più adatte a voi valutando personalmente la loro efficacia.

Questi sono i 10 passi fondamentali per pubblicizzare la tua musica. Ci sono poi tante altre cose secondarie da poter affiancare. Ma verranno nel momento in cui la tua musica comincerà a vendere e comincerai a guadagnare qualche soldo dalle esibizioni.

In bocca al lupo!

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AUR3LIO - GET DOWN LOW feat. Brima
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