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Boom di vendite fisiche negli stati uniti.

Siamo sicuri che è l’era del digital?

Ogni anno nell’industria della musica ci sono dei cambiamenti a volte straordinari, a volte meno. Sopratutto per gli addetti ai lavori come discografici, produttori e, naturalmente, i veri protagonisti di questo business: i musicisti.

In questo articolo parliamo delle vendite. Un argomento molto discusso in quanto, insieme a tutto ciò che ruota intorno ai musicisti, è uno dei fulcri dell’esistenza degli stessi e quindi il mezzo per vivere della propria passione al fine di rendere la musica il proprio lavoro.

Negli stati uniti i CD hanno avuto un calo del 6% sulle vendite. Ma, in compenso, c’è stato un aumento -rispetto al 2016- del 10% sulle vendite di vinili.

Trattiamo quindi questo argomento partendo dalle statistiche:

La statistica arriva dalla RIAA (Recording Industry Association of America) che rivela l’aumento di vendite di CD e vinili nel 2017 i quali, grazie a queste percentuali, superano in numero di vendite le copie digitali. Il calo delle vendite in digitale è stato registrato per un -25% favorendo però gli ascolti in streaming.

Negli Stati Uniti, quindi, il VINILE si conferma una moda intramontabile. Una preferenza assolta per gli statunitensi. Un fatto del genere, ovvero quello che le vendite fisiche della musica superino quelle in formato digitale, non accadeva dal 2011.

Questo boom di vendite fisiche si è registrato soprattutto grazie all’enorme richiesta di mercato dei supporti in vinile.

Secondo diverse testate che si occupano di industria musicale, di appassionati di vinile e di chi, come la RIAA, controlla le statistiche del mercato, è previsto un continuo aumento delle vendite del Vinile ritornando un “must” per chi desidera ascoltare la musica.

Infondo il Vinile ha quel suo timbro unico che riesce a rendere la musica magica in un modo tale che il digitale, nonostante sia la “matrice” della musica (soprattutto dato le prassi odierne di produzione), non potrà mai donare all’ascoltatore.

Quel suono “sporco” è proprio ciò che attira l’ascoltatore e piazzare la puntina sul disco e farlo girare fino alla fine.

Anche la FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana) ha stilato la sua statistica:

Dichiara infatti che il 45% delle persone di tutto il mondo che ascoltano musica lo fanno tramite un servizio audio ufficiale come Spotify o Deezer (considerando un incremento del 37% rispetto al 2016). Di questi, a loro volta, il 90% lo fanno dallo smartphone.

E TU?

Preferisci il supporto fisico?

Preferisci la musica in Streaming?

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